Telai per la tessitura delle etichette nello stabilimento MET

Dal filo all’etichetta: un viaggio attraverso i telai della MET

Passeggiando all’interno dello stabilimento della MET – Manifattura Etichette Tessute, si rimane affascinati alla vista di milioni di fili che colorano il reparto tessitura. Qui, nascono le etichette in tessuto, realizzate e personalizzate unicamente per ciascun cliente. Abbiamo intervistato Giancarlo Zanola, co-titolare dell’azienda biellese insieme al fratello Gilberto, per farci raccontare qualche curiosità sul processo di tessitura delle etichette.

Prima di mettere a telaio le rocche, da cosa di inizia?

Sicuramente si parte con l’ascolto delle esigenze del cliente e la “messa in pratica” delle richieste fatte, proponendo soluzioni creative adatte: si concordano quindi la dimensione, l’armatura, la grafica, i colori, il taglio e la piega.
Non bisogna dimenticare che le etichette tessute sono destinate al settore moda per l’applicazione su capi d’abbigliamento e accessori, quindi devono avere delle caratteristiche tecniche ben definite e devono essere adeguate all’uso sul capo finito.

Dopo aver ottenuto l’approvazione dal cliente, si passa alla parte pratica: in cosa consiste?

L’ufficio grafico prepara l’impianto tessile e lo trasmette al responsabile della produzione che è incaricato di impostare le istruzioni tecniche sul telaio.
A volte, soprattutto quando le lavorazioni sono molto particolari e gli effetti grafici complessi, la messa a telaio può ripetersi più e più volte prima che il campione ottenga il benestare definitivo all’invio da parte dello staff tecnico capitanato da Gilberto Zanola.

A proposito di telai, ne esiste una sola tipologia o se ne utilizzano diversi a seconda della lavorazione da fare?

In MET abbiamo un parco macchine variegato, composto da telai ad ago con cimossa, a pinza e ad aria. Il primo, ad esempio, è utilizzato per etichette tessute tradizionali e dallo stile retrò.
Il numero di fili di ordito è solitamente fisso per ogni singolo telaio, mentre varia la densità di trama, che può arrivare fino a 120 trame al centimetro per lavorazioni molto definite.

Indicativamente quanto dura la tessitura di un’etichetta?

Il tempo è variabile e, nel caso delle etichette, dipende da più fattori. Ad esempio, quando si ha un’alta densità sia in trama sia in ordito e quando i colori sono tanti, potrebbero volerci anche 7 o 8 minuti per tessere una singola etichetta.

Le etichette tessute nascono dalla tessitura di un gran numero di fili: solitamente di che materiale sono fatti?

Il tipo di materia prima incide sul processo di realizzazione dell’etichetta e sulla messa a telaio, nonché sull’esecuzione finale. Il poliestere è sicuramente la fibra più utilizzata; lo è anche il cotone quando si vuole utilizzare una fibra di origine naturale.
In alcuni casi utilizziamo anche la lana, ma è raro per via della struttura della fibra.

Cosa succede alle etichette che non superano il controllo qualità?

Al termine del processo di tessitura le etichette vengono controllate da parte di operatori specializzati. I prodotti non conformi vengono scartati, per poi essere sfilacciati e re-introdotti all’interno del ciclo produttivo. Abbiamo sviluppato questo sistema negli ultimi anni e ci permette di ridurre gli scarti e lavorare virtuosamente a favore dell’ambiente, tema che ci sta particolarmente a cuore.

Taglio e piega arrivano solo alla fine, in base a cosa vengono definiti?

Anche in questo caso influiscono numerosi fattori. Ad esempio utilizziamo il taglio laser quando dobbiamo sagomare i bordi e realizzare forme molto complesse. Oppure consigliamo la piega centrale a cavallotto quando l’etichetta è destinata alla maglieria.

Per una consulenza personalizzata contattaci via mail all’indirizzo vendite@metetichettetessute.com

MET at Première Vision - Paris

You can come and discover our labels at Première Vision, Paris – Hall 4 Stand F10 from July 5th to 7th 2022